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Colui che sa di non essere

DICONO CHE SBAGLIANDO SI IMPARA,ALLORA LASCIATEMI SBAGLIARE

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contenti voi d avere una mentalità
OTTUSA...
"A NOI"
Sept. 3
Capitano Jimwrote:
grandissimo qst blog!
se c fossero + xsn ke la pensano cm te in italia si vivrebbe molto meglio...
Aug. 8
Molto interessante come blog!
Saluti
May 21
davidwrote:
non lascirti influenzare da stili id vita di persone che ha appena conosciuto xke cosi perderai tutto quello in cui credi veramente
Feb. 12
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May 28

Dati sulle violenze registrate nel 2007

Dei 612 casi registrati nel 2007 dal centro antiviolenza di Torre Spaccata
-uno dei sette centri di ascolto nel Lazio
-emerge che l'80% delle violenze è "domestico", cioè si tratta di maltrattamenti subiti in casa. Il 5% è violenza psicologica grave, il 2% è rappresentato da casi di stupro in famiglia. Lo stupro a opera di sconosciuti è meno del 2%. Per quanto riguarda gli autori delle violenze, si conferma il dato di un fenomeno che nasce e cresce soprattutto in casa: nel 52% dei casi l'autore è il marito della vittima. Solo nel 3% dei casi la violenza è compiuta da uno sconosciuto. Gli autori del crimine sono per lo più italiani (79%) e solo per il 21% stranieri.


MA NATURALMNTE SONO TUTTI RUMENI E ROM NO?? ALMENO COSI E QUELLO CHE CI VOGLIONO FAR CREDERE
P
May 18

caro naziskin

Caro naziskin,
leggo di te sui giornali come 'bestia' e 'belva', ma io non credo. Io credo che tu sia ignorante: e l’ignoranza è un grande problema per tutti, anche per me. Perché una persona ignorante è una persona debole, e una persona debole è una persona che ha paura, e una persona che ha paura è una persona che diventa cattiva e aggressiva, e colpisce con un bastone la testa di un poveraccio. Le vere 'bestie' e 'belve' sono certi giornalisti (molti) e certa televisione (quasi tutta), che dicono stronzate, così noi tutti restiamo ignoranti e il potere resta in mano ai potenti. Voglio dire questo: se tu picchi un poveraccio, tu non dimostri la tua forza. Tu mostri solo tua debolezza e tua stupidità. Perché la sua testa rotta non risolve il tuo problema. Il tuo problema è che vivi in una periferia di merda, senza lavoro o con un lavoro di merda. Il tuo problema è che sei l’ultima ruota del carro. Allora vuoi diventare forte, e hai ragione. Ma nessuno diventa forte picchiando (quaranta contro due) due persone deboli. Se vuoi diventare forte, devi ribellarti alla tua debolezza. Devi pensare. Nella tua testa rapata c’è un cervello. Allora usa il cervello, non il bastone. Il tuo cervello ha bisogno di cibo, allora prova a parlare, a leggere, a chiederti perché vivi una vita di merda. Questo significa cultura. E la cultura è la sola grande forza per migliorare l’uomo. Lo so, leggere è molto faticoso. Pensare è ancora più faticoso. Molto più faticoso che gridare “negro di merda” o “sporco ebreo”. Gridare stronzate è molto facile. Tutti sono capaci di insultare e odiare. A me non importa niente se hai il cranio rasato e gli scarponi: per me puoi anche metterti un’anguria sulla testa e tatuarti le chiappe. A me importa che tu rispetti te stesso, il tuo cervello e la tua dignità, così forse imparerai a rispettare anche gli altri uomini. Se gridi “sporco ebreo”, devi almeno sapere cosa sia un ebreo. E se lo sai, allora prova a chiederti come sarebbe bello se bruciassero in forno tua madre, tuo padre, i tuoi fratelli, i tuoi amici e te. Se cominci a fare domande, cominci a vincere. Le domande sono come le chiavi di una macchina: basta una domanda per accendere il motore e andare lontano.
Sono molto preoccupato per te (e anche per testa di quelli che vuoi picchiare!), sono preoccupato perché il potere, quando vede persone ignoranti e cattive, può fare due cose: metterti in prigione (e la prigione è come un’immensa bastonata sulla tua, di testa!), oppure servirsi di te come uno schiavo, mandarti a picchiare, torturare e bruciare, mentre lui intanto vive in una bella casa con una bella macchina e una bella tipa accanto. Vuoi essere libero? Tieni la tua testa rapata, ma impara ad amare tuo cervello. Forza e potere abitano lì: dentro la zucca, non sopra la zucca.

Se anche tu sei d'accordo, copia e incolla questa lettera nel tuo blog, nel tuo forum, nel tuo spazio personale o in qualunque altro posto dove possa essere letta. Tentiamo di far aprire gli occhi.
May 12

INVECE Di PARLARE A SPROPOSITO LEGGETE!!!

Perché il proibizionismo è dannoso
Messico. Perche' si deve legalizzare la marijuana?
 
Jorge Javier Romero Vadillo *
 
 E' importante far passare il messaggio che legalizzare la marijuana e' meglio -fissando regole e norme, non semplicemente liberalizzandola come vorrebbero molti liberali- anziche' mantenere il proibizionismo, utile solo a incrementare i profitti dei delinquenti e delle organizzazioni mafiose dedite al narcotraffico. E va detto ora ai cittadini, nel momento in cui il Governo sta per impegnarsi con gli Stati Uniti in una serie di obiettivi, in cambio di 500 milioni di dollari convertiti in mezzi militari, polizia, consulenti. Proprio ora, nel momento in cui lo Stato messicano e' sul punto d'investire settemila milioni di dollari in una guerra persa. Ora, quando e' importante dire che nulla si potra' contro il crimine fino a quando una quantita' enorme di denaro fluira' dal mercato nero.
C'e' un modo molto piu' razionale d'affrontare il problema delle droghe, della dipendenza e i costi sociali e famigliari ad esse collegate: sia lo Stato a regolamentare il mercato, anche per far sparire gli incentivi che agganciano ragazzi e giovanissimi al narcotraffico. Un mercato regolato dallo Stato, con monopoli specifici di alcune droghe -quelle pesanti, per esempio-, e con la liberalizzazione regolamentata della marijuana, toglierebbe motivazioni e affari alle organizzazioni criminali. E' vero, come dice in un suo recente articolo Gabriel Zaid, che i guadagni delle organizzazioni mafiose provengono da tutti i mercati clandestini e non solo dalle droghe. Ma proprio per questo e' necessario ridurli al massimo. Bisogna individuarli e regolarli. Nel caso delle droghe e' evidente che anziche' spendere settemila milioni di dollari in una guerra persa, si potrebbero sottrarre soldi ai cartelli legalizzando e facendo gestire il mercato delle droghe allo Stato. Il denaro risparmiato, e quello derivante dalle entrate fiscali, potrebbe essere investito in educazione, informazione e prevenzione, e usato per migliorare il clima della convivenza urbana, in attivita' ricreative e culturali a favore dei giovani.
E' perfettamente possibile incominciare con la marijuana. Non si tratta di fare l'apologia di questa sostanza come le tante che circolano in Internet. Ma e' evidente che si tratta di una droga ingiustamente demonizzata, quando invece e' legale l'alcol violento e assassino, colpevole della stragrande maggioranza degli incidenti mortali sulle strade, o lo e' il tabacco -droga inutile, per nulla divertente, dall'effimero effetto placenta- drogante fino alla disperazione e indubbiamente mortale. Il tabacco cattura quasi tutti coloro che lo consumano e una buona parte li uccide. Anche l'alcol cattura e distrugge. Non tutti, ma molti. Uccide anche chi non c'entra. E il proibizionismo ha dimostrato il suo fallimento dove e' stato imposto. Nel caso dell'alcol in Usa, dodici anni sono stati sufficienti per consentire enormi affari alle mafie che gia' operavano in altri mercati clandestini. Quando Roosvelt fece cessare quello sproposito puritano, si passo' dal proibizionismo alla liberta' assoluta, e cosi' nacque un mercato multimilionario che ha abusato della pubblicita', ancora piu' di quanto facciano i produttori di tabacco oggi colpevolizzati.
La politica che si sta adottando con il tabacco e' un'opzione piu' razionale. Si cerca di restringere gli spazi pubblici dove si puo' fumare e si sta eliminando la pubblicita', ma senza proibire ne' la vendita ne' il consumo. Questo e' un esempio di regolazione severa del commercio di un prodotto che da' dipendenza, dannoso per la salute e con conseguenze sociali, e nello stesso tempo a nessuno verrebbe in mente di proibire completamente il tabacco. Perche' subito sorgerebbe il mercato nero e si moltiplicherebbero i profitti del crimine organizzato. La marijuana e' meno dannosa. Nessuno e' mai morto di overdose da Thc; anche perche' ci sono modi di assumerla che evitano la combustione e gli effetti nei polmoni, e comunque crea molta meno dipendenza. Chi fuma spinelli non aggredisce il prossimo come puo' farle un ubriaco, e sebbene siano un pericolo al volante, non lo sono piu' degli ubriachi che si sentono campioni di Formula 1. L'atteggiamento dello Stato dovrebbe essere uguale in ambedue i casi: tolleranza zero per chi guida in stato di ebbrezza o abbia assunto marijuana. Ma se non si guida e se non si coinvolge il prossimo, allora, sia chi ha bevuto, sia chi ha assunto cannabis devono essere rispettati dagli altri.
C'e' una via possibile per stimolare la legalizzazione della marijuana in Messico, ora. Se si uniscono tutte le voci dei cittadini favorevoli a un percorso in tre tappe. La prima cercherebbe d'eliminare la criminalizzazione dei consumatori di marijuana. Si tratterebbe di fissare le quantita' del possesso legale per consumo personale -tre grammi appaiono sensati- e stabilire obblighi informativi per i consumatori. In un secondo momento si dovrebbe avviare la legalizzazione dell'uso terapeutico della cannabis, adeguatamente documentato. La terza tappa riguarderebbe la legalizzazione della canapa per uso industriale, con cui molti agricoltori potrebbero convertire le loro coltivazioni destinate alla marijuana in piantagioni redditizie della canapa specializzata in fibra o cellulosa, senza contenuti significativi di sostanza attiva Thc. In questo, come per altri temi, e' indispensabile l'azione dei cittadini che credono nella possibilita' di trovare soluzioni migliori a problemi di convivenza; alla base di un'azione efficace c'e' uno Stato laico che fonda le sue posizioni su criteri scientifici e non su particolari visioni morali.
Quella della marijuana e' una causa gia' istruita. Ci sono molti intellettuali, artisti e persino politici che fumano abitualmente spinelli senza essere ne' criminali ne' mostri. Nella stragrande maggioranza le persone che assumono cannabis non sono dei drogati che necessitano di un programma di riabilitazione, e coloro che lo richiedono ne hanno bisogno piu' per l'alcol che per abuso di spinelli. E' arrivato il momento di partire con la difesa di una causa che coinvolge tutti, senza ipocrisia e senza moralismi idioti.
                                                                                     18469649[1]
                                                                                                                Intervista a Mikki Norris
                                                                                                    
   
                                                                                                            Antiproibizionisti.it - 11-08- 2005

Pubblicato l’11 agosto 2005 su ’La Voce di Romagna’, pag. 10

Intervista a Mikki Norris

di Simone Mariotti

“Sono una donna istruita, laureata con lode in sociologia e con un master in Special Education. Ho assistito i bambini con problemi di udito, e ho insegnato lingua inglese sia in una scuola per adulti che in un community college, fino ad arrivare a dedicarmi a tempo pieno alla riforma delle politiche sulla droga. Ora sono una scrittrice e un’attivista per la giustizia sociale. Amo fare esercizio, ballare, cantare, leggere, tenermi informata, mangiare buon cibo e viaggiare. Sono sposata con un uomo meraviglioso e amo passare il tempo con la mia famiglia e gli amici. Ho un buon punteggio sulla patente e non sono mai stata arrestata. Mando avanti una bella casa, ho rapporti di buon vicinato, e riciclo. Pago le tasse, mi guadagno da vivere onestamente, non ho debiti e voto regolarmente. A proposito, non sono così diversa dagli altri consumatori di cannabis”. A parlare è Mikki Norris, californiana, 53 anni, una delle leader americane del movimento antiproibizionista sulla cannabis. Anni fa ha dato il via alla Cannabis Consumer Campaign di cui oggi ci parlerà in questa lunga intervista rilasciata a La Voce. Un compito non facile in un paese, gli Stati Uniti, in cui vige una delle normative più rigide (e più disastrose) al riguardo. L’Italia rischia di piombare nello stesso inferno se dovesse essere approvata la famigerata legge Fini, che da un paio d’anni giace minacciosa nel limbo del Parlamento.

Buongiorno Mikki. Per cominciare toglici subito un “dubbio”: i consumatori di cannabis sono dei soggetti così poco raccomandabili come dicono?

Osservo da anni i fumatori di cannabis, e sono colpita dal fatto che sono tra le persone più intelligenti, talentose, interessanti, divertenti, lavoratrici, affettuose, dignitose, di successo, oneste che io conosca. Vivono la loro vita semplicemente come ogni altro. Lavorano, pagano le tasse, si occupano della famiglia e contribuiscono alla comunità. Poi penso che tutte queste persone sono considerate dei criminali agli occhi della legge. Non ha senso. Noi consumatori di cannabis siamo stigmatizzati, chiamati con nomi come pothead (testa di erba) druggie, “perdenti”, semplicemente perché scegliamo di condividere la pianta di Dio, la cannabis, la marijuana. I cosiddetti “drug-test” determinano se qualcuno è adatto o no per fare un lavoro, partecipare in attività scolastiche, essere un genitore o stare fuori di prigione, al di là di quelle che sono le sue qualifiche, la sua storia lavorativa, le referenze e i risultati conseguiti. In pratica, siamo giudicati dalle nostre urine, dal sudore, dalla saliva, dai capelli piuttosto che dalle nostre azioni e dal nostro comportamento. Questa è discriminazione.

Quali sono le conseguenze più spiacevoli?

I consumatori di cannabis, perdono opportunità di lavoro, perdono indennità e pensioni, la custodia dei loro figli e l’alloggio, e vivono una vita soggetta ad arresti, persecuzioni e incarcerazioni, in alcuni casi per molti anni. Il governo ci può sequestrare il nostro denaro, le proprietà e la libertà per aver coltivato la nostra pianta preferita nel nostro giardino.

Eppure la proibizione non riesce a frenare il consumo

Esatto. Nonostante le queste dure conseguenze, milioni di persone continuano a consumare cannabis ogni giorno. E’ la droga più diffusa dopo alcool e tabacco. La maggior parte la usa occasionalmente - ai party, prima di una passeggiata nella natura, quando offerta da un amico. Molti la usano regolarmente come l’alcool per rilassarsi e distendersi dopo una giornata di lavoro, per stimolare l’appetito, ascoltare musica o guardando la tv, per stimolare la creatività, per entrare meglio in contatto con la propria spiritualità o sessualità, per facilitare l’assunzione di una miriade di alimenti, o semplicemente per divertirsi. La maggior parte ne fa uso in modo responsabile, senza alcun problema, a parte, naturalmente, l’essere beccato dalla polizia per semplice possesso, per coltivazione o per averla venduta a qualcun’altro.

Quanti sono i consumatori americani?

Tutti conoscono un consumatore di cannabis, solo che non lo sanno. Si è stimato che 100 milioni di persone negli Stati Uniti l’hanno provata, e 15 milioni la usano regolarmente. I consumatori di cannabis provengono da ogni ambiente. Ci sono professionisti, avvocati, presidenti di consigli di amministrazione, programmatori, insegnanti, studenti, artisti, musicisti, atleti e via dicendo. Siamo i tuoi amici, vicini, familiari, colleghi, membri eletti di una comunità. Ma tu puoi non saperlo, perché troppi di noi lo tengono nascosto per paura.

Che cos’è la Cannabis Consumer Campaign?

E’ un progetto educativo pubblico diffuso via internet creato per dissipare la paura sociale che circonda l’uso della cannabis. Il nostro obiettivo è quello di far abrogare le leggi sulla marijuana e di sostituirle con un sistema di regolamenti simile a quello in vigore per l’uso di alcool. E’ una sfida agli stereotipi e ai miti negativi sulla cannabis combattuta attraverso il sito www.cannabisconsumers.org, in cui si possono trovare le descrizioni, le immagini, la storia delle persone che hanno incorporato l’uso di cannabis nella loro vita in modo benefico. Speriamo così di modificare l’atteggiamento della società per far cadere le motivazioni sostegno della proibizione, di far capire che criminalizzare tante persone assolutamente normali, non è altro che un enorme spreco di denaro pubblico e di preziose risorse. Una parte importante di questa campagna è la richiesta per uguali diritti per i consumatori di cannabis. Nonostante sia comunemente accettato che l’uso della cannabis è associato a minori problemi sia all’individuo che alla società rispetto alla maggior parte delle droghe legali (come tabacco e alcool) e dei farmaci, il suo inserimento nella Tabella I delle sostanze controllate (la stessa dell’eroina) porta gravi penalità ai consumatori, e a grandi disparità rispetto ai bevitori di alcool e ai fumatori di tabacco. Chiediamo che i consumatori di cannabis non siano considerati dei cittadini di serie B, e che per la cannabis entri in vigore lo stesso sistema di diritti e regolamenti valido per l’alcool. Tutto ciò dovrebbe essere parte integrante di una società liberà.

NE HANNO COMBINATA UN'ALTRA

MI SONO ROTTO IL CAZZO DI QUESTA MODA....ORMAI ESSERE FASCISTI E' DIVENTATA UNA MODA E QUESTA E' LA PROVA.
BAMBINI DI 14 ANNI CHE NON SANNO NEANCHE CHE CAZZO SIA IL FASCISMO....MA VERGOGNATEVI

 

 

In casa del 14enne arrestato, simboli e scritte che inneggiano alla destra estrema
Nel rituale di iniziazione, una svastica sul volto della vittima e bruciature di sigaretta

Viterbo, bruciò capelli al compagno
"Trovati nel pc filmati neonazisti"

Nella banda anche una ragazzina che frequenta la stessa scuola della vittima

 

VITERBO - Scene che inneggiano al neofascismo; marce militari; simboli nazisti. Nei computer del quattordicenne di Viterbo arrestato per aver bruciato i capelli ad un compagno di scuola, c'era tutto questo e altro ancora: "Una gran quantità di materiale neonazista", dice la Polizia. Tra i simboli e le scritte neonaziste scaricate dall'adolescente da internet, ce ne sarebbero alcune "direttamente collegate alle sevizie inferte al ragazzo". In particolare gli specialisti della polizia hanno scoperto una versione integrale del filmato che era sui telefonini. In quelle immagini, il bullo e i suoi due amici poco più che 13enni, prima di bruciare i capelli al coetaneo, disegnano con un pennarello una svastica sulla fronte della vittima. Nel computer sono stati trovati anche filmati scaricati da internet che riprendono cariche dalla polizia, scene inneggianti al neonazismo e al neofascismo con sottofondo di musiche sullo stesso tema.

Forse nel gruppetto di aguzzini c'era anche una ragazzina, una compagna di scuola che avrebbe più o meno la stessa età del quattordicenne "capobanda" rinchiuso in una comunità alloggio. Gli investigatori l'hanno già individuata.

La svastica disegnata, le cicche spente sul braccio, il fuoco ai capelli, era un rituale per entrare nel gruppo di destra QdS, Questione di Stile. "Gente che mena", spiega un tredicenne che conosce il gruppetto di estremisti. "Gente che provoca, che va allo stadio ma cerca la rissa a tutti i costi".

La vittima frequenta la stessa scuola media Pietro Vanni dei suoi aguzzini, un istituto al centro di Viterbo. E' un ragazzo mite e schivo, allevato soprattutto dal nonno, di famiglia molto modesta. La sua caratteristica fisica più evidente è proprio la capigliatura, riccia e folta, contro cui i tre si sono accaniti. Nel breve filmato che registra le sevizie al quindicenne, le voci fuori campo annunciano tra le risate: "Adesso te li tagliamo", e per tre volte il "gioco" si ripete. Il ragazzino spegne freneticamente a manate le fiamme alte anche 30 centimetri, ma gli aguzzini continuano tra un coro di risa e insulti. L'odissea si conclude con un paio di sigarette spente sulle braccia che lasciano ustioni profonde, ancora visibili a distanza di oltre quaranta giorni.

MA INVECE DI FARE QUESTE CAZZATE CRESCETE UN PO'...AH NO VERO SIETE SOLO DEI BAMBINI CHE SEGUONO LA MODA DEL MOMENTO BRAVIA denti strettiArrabbiato

NOI NO

FORSE LA PIU' BELLA CANZONE DEGLI ARTICOLO31,CHE RISPECCHIA IL MIO MODO DI FARE E DI ESSERE
 
 
C'è Chi È Stato Ammaestrato E Subisce Col Capo Chinato
Noi No
Chi No Ha Mai Vomitato Ubriaco Chi Ha Servito Lo Stato
Noi No
Chi Ha Amore Per Il Potere E Chi Ti Dirà Sissignore
Noi No
Chi Un Opinione La Gira A Seconda Del Vento Che Tira
Noi No
Erano Gli Anni Settanta
La Seconda Metà
Grazie A Bombe E Criminalità
Mamma E Papà
Mossero In Provincia Il Nido
Poche Cose Nel Frigo Non Capivo Soffrivo
Mi Sembrava Un Castigo
Tre Case
L'allenatore Era Il Prete Il Campo Di Grano Ad Aprile A Natale Il Presepe
Il Fosso Che Attraversava Il Paese
Pieno Di Roba Chimica
E Della Merda Di Ogni Milanese
Però La Tele Era Ottimista
Era Prevista
Una Ricrescita
C'era Già In Vista Il Crollo Comunista
Un'alba Magica
Di Famiglie Belle Come Quelle Delle Pubblicità
In Un Mondo Più Sfottuto Di Una Porno Star
A Scuola Stavo Con I Rifiutati
Quelli Considerati Sfigati
Senza Vestiti Firmati
Gli Altri Tutti Belli E Sorridenti
Ma Spenti Io Scrivevo Sul Diario Il Credo
Del Mio Club Dei Perdenti
C'è Gente Che Le Tasche Si Riempie
E Non Fa Mai Niente Per Niente
Noi No
Chi È Responsabile E Vigile E Vive Seguendo Le Regole
Noi No
Chi Segue Bene Il Programma
Chi Beve E Condanna La Canna
Noi No
Chi Ha Messo A Posto La Testa Chi Ha Rovinato La Festa
Chi Non Vivrà Da Persona
Chi Sarà Solo Un Automa Ma Noi No
Erano Gli Anni Ottanta
La Seconda Metà
Dal Paese A Cologno Monzese Di
Strada Ne Và
Di Labbra Rotte E Di Cotte
Di Tagli Sulle Nocche
Prendendo Più Botte Degli Orfani
Nei Guerrieri Della Notte
Adolescenti Tesi, Privi Di Obbiettivi
Poco Borghesi Per I Giri Degli Alternativi
E Questa Va Al Signorino Coi Dredd
La Mena Perché Ho Fatto Un Pò Di Lira Con Il Rap
E Indovina Chi C'è A Cena Chi C'è
Un Palco Dai Primi Novanta
Non Manca
Concerti Pieni Di Gente Che Canta
E Cani Della Finanza
Che Cadi Per La Fattanza E Canti Nella Tua Stanza
Una Voce Sola Si Alza
C'è Chi Fa Il Duro Per Strada E A Casa C'è Il Papi Che Paga
Noi No
C'è Chi È
Ammaestrato E Subisce Col Capo Chinato Noi No
E C'è Chi Odia Il Diverso Chi Di
Certo C'ha Il Culo Coperto
Noi No Noi No Erano Feste Dove Saltate E Vi Tirate Capate
A Volanti Arrivate Le Canne Buttate Serate
Non Autorizzate Organizzate Nelle Palestre Occupate
Nel 96 Le Cose Sono Svoltate
Il Disco Che Vendeva Tutti I Premi Vinti
E Già Ci Si Chiedeva Se Eravamo Veri O Finti
Ma Io Non Uso Trucco
Sono Come Parlo
E Ho Testimoni Motivati Di Brutto
Disposti A Raccontarlo
Che Giornalmente Muovo Il Mio Sedere
Tiro Su Il Macello
E Quando Passo Nel Quartiere Ancora Dicono "Vai Bello"
E Mi Spiace Per I Militanti Hip Hop
Le Mamme Anti Rock Ma Ho
Il 2002 Davanti
E Io Una Cosa La So
C'è Chi Canta Del Niente E Non Offende È Sempre Un Bambino Ubbidiente
Noi No
Chi Beve E Condanna La Canna
Chi Segue Il Programma Di Mamma
Noi No
Chi Ha Amore Per Il Potere E Chi Ti Dirà Sissignore Noi No
C'è Chi Resta Composto
Chi Si Ritrova D'accordo
Chi Scrive Il Rapporto
Chi Comanda E Taglia Corto
Chi È Felice Quando Scappa Il Morto
Chi In Paradiso C'ha Un Posto
Chi Fa Presto Quello Che Gli Dite E Non Vi Ha Mai Risposto Ma Noi No
May 10

PEPPINO IMPASTATO

Peppino Impastato

Giuseppe Impastato meglio conosciuto come Peppino (Cinisi5 gennaio 1948 – Cinisi9 maggio 1978) è stato un giornalista e attivista italiano nella lotta contro la mafia.

 

La vita

Giuseppe Impastato nacque a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso in un agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo nel 1963).

Ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia via di casa, e avvia un'attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino L'Idea socialista e aderisce al PSIUP. Dal 1968 in poi partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell'aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.

Nel 1975 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.); nel 1976 fonda Radio Aut, radio libera autofinanziata, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, e in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell'aeroporto. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici.

Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale.

Stampa, forze dell'ordine e magistratura parlano di atto terroristico in cui l'attentatore sarebbe rimasto vittima e, dopo la scoperta di una lettera scritta in realtà molti mesi prima, del suicidio. L'uccisione o, come si fece credere, l'incidente non destò il clamore dovuto, forse anche per il fatto che lo stesso giorno veniva ritrovato, in via Caetani a Roma, il corpo del presidente Aldo Moro.

Le accuse e le scoperte

Grazie all'attività del fratello Giovanni e della madre Felicia Bartolotta Impastato, che rompono pubblicamente con la parentela mafiosa, dei compagni di militanza e del Centro siciliano di documentazione di Palermo, nato nel 1977 e che nel 1980 si sarebbe intitolato proprio a Giuseppe Impastato, viene individuata la matrice mafiosa del delitto e sulla base della documentazione raccolta e delle denunce presentate viene riaperta l'inchiesta giudiziaria.

Il 9 maggio del 1979, il Centro siciliano di documentazione organizza, con Democrazia Proletaria, la prima manifestazione nazionale contro la mafia della storia d'Italia, a cui parteciparono 2000 persone provenienti da tutto il paese.

Nel maggio del 1984 l'Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo, sulla base delle indicazioni del Consigliere istruttore Rocco Chinnici, che aveva avviato il lavoro del primo pool antimafia ed era stato assassinato nel luglio del 1983, emette una sentenza, firmata dal Consigliere Istruttore Antonino Caponnetto, in cui si riconosce la matrice mafiosa del delitto, attribuito però ad ignoti.

Il Centro Impastato pubblica nel 1986 la storia di vita della madre di Giuseppe Impastato, nel volume La mafia in casa mia, e il dossier Notissimi ignoti, indicando come mandante del delitto il boss Gaetano Badalamenti, nel frattempo condannato a 45 anni di reclusione per traffico di droga dalla Corte di New York, nel processo alla Pizza connection.

Nel gennaio 1988, il Tribunale di Palermo invia una comunicazione giudiziaria a Badalamenti. Nel maggio del 1992 il Tribunale di Palermo decide l'archiviazione del caso Impastato, ribadendo la matrice mafiosa del delitto, ma escludendo la possibilità di individuare i colpevoli e ipotizzando la possibile responsabilità dei mafiosi di Cinisi alleati dei corleonesi.

Nel maggio del 1994 il Centro Impastato presenta un'istanza per la riapertura dell'inchiesta, accompagnata da una petizione popolare, chiedendo che venga interrogato sul delitto Impastato il nuovo collaboratore della giustizia Salvatore Palazzolo, affiliato alla mafia di Cinisi. Nel marzo del 1996 la madre, il fratello e il Centro Impastato presentano un esposto in cui chiedono di indagare su episodi non chiariti, riguardanti in particolare il comportamento dei carabinieri subito dopo il delitto.

Nel giugno del 1996, in seguito alle dichiarazioni di Palazzolo, che indica in Badalamenti il mandante dell'omicidio assieme al suo vice Vito Palazzolo, l'inchiesta viene formalmente riaperta. Nel novembre del 1997 viene emesso un ordine di cattura per Badalamenti, incriminato come mandante del delitto. Il 10 marzo 1999 si svolge l'udienza preliminare del processo contro Vito Palazzolo, mentre la posizione di Badalamenti viene stralciata.

I familiari, il Centro Impastato, Rifondazione comunista, il Comune di Cinisi e l'Ordine dei giornalisti chiedono di costituirsi parte civile e la loro richiesta viene accolta. Il 23 novembre 1999 Gaetano Badalamenti rinuncia all'udienza preliminare e chiede il giudizio immediato.

Nell'udienza del 26 gennaio 2000 la difesa di Vito Palazzolo chiede che si proceda con il rito abbreviato, mentre il processo contro Gaetano Badalamenti si svolgerà con il rito normale e in video-conferenza. Il 4 maggio, nel procedimento contro Palazzolo, e il 21 settembre, nel processo contro Badalamenti, vengono respinte le richieste di costituzione di parte civile del Centro Impastato, di Rifondazione comunista e dell'Ordine dei giornalisti.

Nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si è costituito un Comitato sul caso Impastato e il 6 dicembre 2000 è stata approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini. Nella commissione si rendono note le posizioni favorevoli all'ipotesi dell'attentato terroristico poste in essere dai seguenti militari dell'arma: il Maggiore Tito Baldo Honorati; il maggiore Antonio Subranni; il maresciallo Alfonso Travali (fonte: Relazione Parlamentare sul caso Impastato).

Il 5 marzo 2001 la Corte d'assise ha riconosciuto Vito Palazzolo colpevole e lo ha condannato a 30 anni di reclusione. L'11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è stato condannato all'ergastolo.

Cinema e musica

« Nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio,
negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di giustizia che lo portò a lottare,
aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato,
si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un ideale ti porterà dolore. »
(Dalla canzone I Cento Passi dei Modena City Ramblers)
  • Alla vita di Peppino è dedicato il film I cento passi di Marco Tullio Giordana, con Luigi Lo Cascio nel ruolo di Impastato. Il film è una ricostruzione abbastanza libera dell'attività di Peppino, e i "cento passi" che separavano casa sua da quella del boss Tano Badalamenti sono in realtà solo una metafora usata dal regista.
  • I Modena City Ramblers hanno inciso una canzone, omonima al film di Giordana, dedicata anch'essa a Peppino, presente nell'album ¡Viva la vida, muera la muerte!.
  • Il cantautore siciliano Pippo Pollina ha inciso la canzone Centopassi, ispirandosi alla vita di Peppino Impastato e inserendola nel suo album Racconti Brevi.
  • Nel 2006, il gruppo folk dei Lautari ha musicato una poesia di Peppino, Ciuri di campo. La canzone viene eseguita da Carmen Consoli durante i suoi concerti.
  • Gli Aut In Vertigo hanno inciso una canzone dal titolo Radio Aut, contenuta nell'album Welcome.
  • A.N.N.A. - Amore Non Ne Avremo un progetto di Roberto Rampi, testo di Giuseppe Adduci, regia di Paolo Trotti,con Stefano Annoni, Paolo Cosenza e Marta Galli. DEBUTTO: dal 7 all'11 maggio 2008 al Teatro alle Colonne di Milano. È uno spettacolo teatrale realizzato in occasione del 30° anniversario della morte di Aldo Moro e Peppino Impastato.

May 07

PESTATO A MORTE(grazie zulugiovanni92)

E' quello che è successo l'altro giorno a Nicola Tommasoli, picchiato e ridotto in fin di vita da cinque persone la notte del primo maggio nel centro di Verona solo perché si è rifiutato di offrire una sigaretta.
Ieri mattina un ragazzo si è presentato in questura, confessando di essere stato uno degli aggressori. Il ragazzo di venti anni interrogato dal magistrato Francesco Rombaldoni, titolare dell’inchiesta, ha reso “piena confessione”. Si tratta di un ultrà neofascista dell'Hellas Verona, che si muove in ambienti vicini a Forza Nuova, già responsabile di aggressioni a sfondo razzista e violenze negli stadi.
La caccia agli altri aggressori continua.
Fermati nella notte altri due giovani coinvolti nella brutale aggressione. Si tratta di Guglielmo Corsi, 19 anni, metalmeccanico, e Andrea Vesentini, 20, promoter finanziario, catturati a Illasi, un paesino a una ventina di chilometri di distanza da Verona. Gli altri due componenti del gruppo non ancora arrestati sono ricercati ma già identificati. Conosciuti con i soprannomi di Pero e Tabuio, risultano fuggiti all'estero con l'auto della madre di uno di loro.
I tre arrestati sono tutti giovani di buona famiglia che frequentano lo stadio, la curva sud del Bentegodi, e che hanno sporadicamente partecipato a manifestazioni di estrema destra. Malgrado la marcata connotazione politica degli aggressori, secondo quanto detto dagli investigatori nel corso di una conferenza stampa, a scatenare il pestaggio sarebbero stati motivi futili.
Intervistato dal TG, uno dei due amici che era con la giovane vittima ha raccontato il pestaggio. "C'erano i ragazzi, noi stavamo passeggiando, ci hanno chiesto una sigaretta, anche con un tono un po' strano. Noi abbiamo risposto di no e abbiamo continuato a camminare per la nostra strada senza fermarci. Quando ho fatto per girarmi - ha aggiunto - uno mi ha sferrato un pugno, da lì è cominciato tutto. Due minuti di panico, faccio fatica adesso perchè ho preso tante botte, mi tiravano per i capelli, sono caduto più volte e ho cercato di difendermi come potevo, per fortuna mi sono girato, altrimenti potevo esser lì al posto del mio amico. Cosa ci dicevano? No, non insulti - ha aggiunto - ci davano le botte ma non dicevano niente. Erano delle bestie, non c'è un motivo né niente". La vittima-testimone ribadisce l'aggressione alle spalle: "Se Nicola si fosse girato probabilmente non sarebbe lì - dice l'amico, riferendosi alla rianimazione - si sarebbe potuto difendere, avrebbe avuto solo qualche botta".

Oggi Nicola è morto, alle 18 il collegio medico dell'ospedale ha concluso il periodo di osservazione per l'accertamento della morte.
Era stato ricoverato in fin di vita in ospedale e sottoposto ad una delicata operazione...dalla quale era uscito in coma.

In questi casi ci sono solo poche parole da dire:
Dov'è adesso il vostro onore, che tirate fuori ogni volta che vi fa comodo, dove sta il vostro coraggio, tanto esaltato? E' così che risolleverete l'Italia dal baratro in cui sta?
Voi non vi fate canne, non vi drogate, ma in compenso pestate a morte un ragazzo per una sigaretta.
è inaccettabile...oggi nel 2008 non è possibile morire per un rifiuto...ma neanche per quello,morire per un ammasso di coglioni che non sono neanche capaci di pulirsi il buco del culo e si sentono forti ad aggredire in 5 contro 1 un povero ragazzo...ONORE?!?!...dov'è la vostra spina dorsale?!?!...dov'è quella forza alla quale inneggiate?!?!...merde,ma neache così vi si può definire perchè la merda serve a concimare il terreno...voi non servite RIFIUTI UMANI...ha ragione Francesco Caruso...bisogna chiamare tutti all'antidestra militante...bisogna inziare a lottare seriamente...siamo stanchi di piangere persone innocenti perchè dei coglioni vogliono fare i duri...

May 01

voi lo votate(ssssara7)

Ecco il VOSTRO nuovo premier...perchè il mio di certo non lo è...

Il mio paese, la mia Italia, non può avere un PREGIUDICATO MAFIOSO come capo del governo!!
 
Accusato di:

  1. corruzione sul lodo Mondadori;
  2. Caso All Iberian: 1,23 miliardi di lire in tangenti al PSI di Craxi;
  3. Caso Lentini: falso in bilancio;
  4. Caso All Iberian 2: assolto poichè il reato non fu più previsto dalla legge in seguito alle riforme del secondo governo Berlusconi;
  5. Consolidato Finivest;
  6. Spartizione pubblicitaria Rai - Finivest;
  7. Traffico di droga
  8. Falso in bilancio, FRODE fiscale, appropriazione indebita sui DIRITTI TELEVISIVI;
  9. Mazzette a David Mills, CORRUZIONE GIUDIZIARIA;
  10. Falsa testimonianza sul caso P2;
  11. Indagato come MANDANTE insieme a Dell'Utri delle stragi del 1992/1993 contro Maurizio Costanzo, PAOLO BORSELLINO e GIOVANNI FALCONE;
  12. Diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo;


 
Un CRIMINALE non può essere PREMIER!!!!!!
Il mio paese non può essere governato da un uomo che possiede:

  • Medusa Cinema
  • Mediaset
  • AC Milan
  • Mediolanum Banca
  • Mondadori
  • Blockbuster
  • il quotidiano 'Libero'
  • il quotidiano 'Il Giornale'

Non può un premier controllare le fonti d'informazione NAZIONALI!
Non può un premier, attraverso le leggi AD PERSONAM, evitare un processo giudiziario ed ARRICCHIRSI.
Non può un premier essere associato ad un partito INDEGNO chiamato LEGA NORD, il quale considera i concittadini del Sud come FECCIA, e che in un' altra nazione d'Europa verrebbe immediatamente eliminato (dato che di fonda su principi fascio-razziste!).
 
 
QUESTO VECCHIO NON PUO' ESSERE IL MIO PREMIER!!!!
 

 
 
 
 
SE NEMMENO TU FAI PARTE DI QUESTA FOLLA DI IGNORANTI...

Allora fa girare questa mail, e fa che qualcuno CAPISCA che tipo di MERDA l'Italia ha al governo!

 

April 13

MI FATE SCHIFO(grazie Alessio)

Tutto questo per una pelliccia...io farei a loro quello che fanno a questi poveri animali...mi fate schifo
Mi domando chi sia la vera bestia...image001[1]image004[1]image007[1]image008[1]image013[1]image021[1]

Rigurgito ANTIFASCISTA

Fichettini inamidati tutti turgidi e induriti
vanno per la strada tutti fieri ed impettiti
si sentono virili atletici e puristi
sono merda secca al sole sono luridi fascisti
Domenica allo stadio tutti a sfogare
frustrazioni accumulate in settimane ad obbedire
obbedire ad un potere strumentale al capitale
sissignore mi dispiace ho fatto male

Cala la notte e metti a posto le cartelle
reggono i calzoni con due comode bretelle
rasano la testa l’anfibio bene in mostra
coltello nella tasca ed incomincia la giostra
Drogato, negro, frocio, comunista pervertito
terrone punk’ a bestia sadomaso travestito
è inutile nasconderti sarai individuato
e nel cuore della notte sarai sprangato

20 a 1 è la tua forza fascio infame
ti nascondi ed alle spalle mi colpisci con le lame
non ti fai vedere in faccia non serve a niente
con la tua puzza di merda ti distinguo tra la gente


rit. C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista.
C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista.
C’ho un rigurgito antifascista iiiihhhh
se vedo un punto nero ci sparo a vista iiiihhhh

Sta' a sentire verme schifoso
tu non mi fai paura ti mando a riposo
c’è una sola violenza che posso accettare
lotta di classe contropotere
Violenza dettata da necessità
necessità oggettiva quella di poter campre
Campare liberato dal lavoro salariato
ma la tua violenza l’ho già spiegato
è l’azione più eclatante miserabile e impotente
di chi non può far più niente disprezzato dalla gente

rit. C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista.
C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista.
C’ho un rigurgito antifascista iiiihhhh
se vedo un punto nero ci sparo a vista iiiihhhh iiiihhhh

Sei il braccio armato del padronato
che ti succhia fino all’osso e poi sei licenziato
miserabile servo dei servi del potere
tu questo lo sai bene e ti fa incazzare
vuoto come un cesso non ti sai organizzare
vigliacco depresso, incominci a picchiare
dite rivoluzione fottutissimi vermi
ma siete solo servi dei servi dei servi
”Servi dei servi dei servi\"

nulla può smentire la natura dei bastardi
generati come automi o peggio bene di consumo
sistematicamente
MERDA

per chi vende immagini ricicla stereotipi
a reti unificate per la brava gente
l’informazione di regime non vede e non sente niente
non si parla di chi è picchiato bruciato
mentre il fascista oggi è guardia dello stato
in nome di un valore finto uccide per istinto
come bestie feroci accecate dalla tua idiozia

99 POSSE e ZULU' antifascismo militante
senza tregua la sola costante
in culo alla gente che pensa incoerentemente
per questo chi mi ascolta non mi darà torto
l’unico fascista buono è il fascista morto”

rit. C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista.
C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista.
C’ho un rigurgito antifascista iiiihhhh
se vedo un punto nero ci sparo a vista iiiihhhh iiiihhhh
ah ah ah iiiihhhh

Dico non mi provocare dico non mi disturbare
dico stammi lontano dico vattene a cacare
dico se mi incontri per la strada incomincia a scappare
tieni bene a mente dico non dimenticare
Tocca i compagni e sò’ cazzi da cacare
mi puoi fare l’agguato mi puoi sprangare
ma i compagni sono tanti ti verranno a cercare

in massa di giorno per fartela pagare
E allora non si scappa non c’è niente da fare
la rabbia dei compagni no non la si può fermare
come non si può fermare il proprio stesso respirare
lottare e respirare perché è quello che siamo
respiri
per non morire
lotti per continuare a campare
La lotta continua va avanti si evolve
e dopo tanti anni di infamie e di vergogne
sarete ricacciati per sempre nelle fogne


rit. C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista.
C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista.
C’ho un rigurgito antifascista iiiihhhh
se vedo un punto nero ci sparo a vista iiiihhhh

C’ho un rigurgito antifascista iiiihhhh

se vedo un punto nero ci sparo a vista iiiihhhh
C’ho un rigurgito antifascista iiiihhhh
C’ho un rigurgito antifascista iiiihhhh
C’ho un rigurgito antifascista iiiihhhh

March 06

mai nessuna canzone è stata così vera

Buondì telespettatore, questo è un TG che ti mette di buon umore, là fuori crimini, ma qui si parla ore di lidi a Rimini e rivoli di sudore, perciò proteggiti dall'ondata di calore col mio soccorso: lavate di capo che manco il Baby Shampoo Johnson. Esercitando il potere che mi da Orson, ti annuncio che quest'anno fa più caldo dello scorso.
 
 
Se ti guardi intorno capirai che degli spari sul lungomare di Bari non c'è traccia nei TG di Mediaset e Rai. Questo non mi va di raccontarlo, ma ti conto i peli del buco del culo del principe Carlo. Il telecomando contro me non devi usarlo mai.

RIT: TG TG TG RI E TI INCULA.../NOTI NOTIZIE, MA NON NOTI NULLA/ TI GI TI GI TI GIRANO MA...FATTELA DA SOLO LA VERITA'

Sono chiuse le fabbriche del Belpaese, fuori i lavoratori da Mirafiori a Termini Imerese, e se rimangono valgono meno di 1000 euro al mese, che bene o male affitti un monolocale più le spese, ma non puoi pagarti nemmeno una visita al dentista. Pista, pista, passa il ministro con l'autista, nell'auto blu frigobar con Moet & Chandon e Crystal...Il minimo che puoi fare è sparare sulle gomme a vista. Ma questo TG non è così pessimista, l'economia italiana è sana, sì, lo dice l'ISTAT, lo stivale è nella lista acquisti del turista, questa è l'informazione mica quella comunista fatta di gogne! W il TG delle menzogne, con notizie nascoste come zoccole nelle fogne, un maresciallo che fa il pappagallo sul giallo di Cogne, ma su Ustica, no, non vuole avere rogne!!

RIT.

Ben sintonizzati sul TG: coppa campioni, sfilate Armani, ma nessuna notizia sulle vittime dello Tsunami, ma sì, rilassati e versati una pils, in fondo è fuoco amico quello che brucia il GIS, oops...succede di cadere sul Cernis, qui non cambierà mai nulla...come in un governo bis...Parlare di guerra non mi piace, troppo audace, preferisco parlare di forze di pace che offrono focacce a famiglie afgane dai loro carria armati fatti di marzapane. Tutto buonismo che va a puttane se le telecamere spengono sulle condizioni disumane dei bimbi morsi dalla fame nei loro villaggi bombardati per settimane, ma "Shhhhhh!!"


 
February 10

la legge è uguale per tutti!!!ahahhahaha che grande cazzata

ECCO QUA DI COSA E' STATO CAPACE UN EX CAPO DEL GOVERNO CHE VA A PARLARE DI LIBERTA' E GIUSTIZIA....

 

 

 

 

Traffico di droga

 

Nel 1983 la Guardia di Finanza, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel rapporto si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane.

Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.

 

 

Falsa testimonianza sulla P2

 

La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel 1990: la Corte d'Appello di Venezia lo dichiara

colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2. Nel 1989, però, c'era stata un'amnistia, che estingue il reato.

 

 

Tangenti alla Guardia di finanza

 

Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di Finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società (Mondadori, Videotime, Telepiù...).

In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione è concessa con *formula dubitativa* (comma 2 art. 530 cpp).

 

 

Tangenti a Craxi (All Iberian 1)

 

Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi, passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la *prescrizione* del reato.

La Cassazione conferma.

 

 

Falso in bilancio (All Iberian 2)

 

Berlusconi è rinviato a giudizio per aver falsificato i bilanci Fininvest. Il dibattimento, dopo molte lungaggini e schermaglie procedurali, è in corso presso il Tribunale di Milano.

 

 

Consolidato gruppo Fininvest (All Iberian 3)

 

La Procura della Repubblica di Milano ha indagato sulla rete di società estere del gruppo Fininvest (Fininvest Group B), contestando falsi in bilancio e operazioni che hanno generato un migliaio di miliardi di fondi neri. Sta per essere formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio.

 

 

All Iberian (2 o 3)

 

Silvio Berlusconi e tre ex dirigenti della Fininvest sono stati assolti al termine del processo All Iberian iniziato nel 1995, in cui erano imputati per falso in bilancio e false attestazioni, perché stando alla nuova normativa sui reati delle società, i fatti non sono più considerati come reati dalla legge. Si noti che tale legge è stata fatta dal governo avente come Primo ministro lo stesso Berlusconi Silvio. Fonte.

 

 

Caso Lentini

 

Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di 6 miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l'acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento è in corso presso il Tribunale di Milano.

 

 

Medusa cinematografica

 

Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, la Corte gli ha riconosciuto le attenuanti generiche: è così scattata la prescrizione del reato.

 

 

Terreni di Macherio

 

Berlusconi è accusato di varie irregolarità fiscali nell'acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è per alcuni reati assolto, per altri scatta la prescrizione. In appello è confermata la sentenza di primo grado.

 

 

Lodo Mondadori

 

Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell'udienza preliminare ha deciso l'archiviazione del caso, con *formula dubitativa*. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d'appello, che ora dovrà decidere se confermare l'archiviazione o disporre il rinvio a giudizio di Berlusconi, Cesare Previti e del giudice Renato Squillante.

 

 

Toghe sporche-Sme

 

Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado è in corso presso il Tribunale di Milano.

 

 

Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest

 

Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.

 

 

Tangenti fiscali sulle pay-tv

 

Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l'Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay-tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.

 

 

Stragi del 1992-1993

 

Le procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze, indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che Berlusconi e Dell'Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni o richieste di archiviazioni. Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti.

 

 

Telecinco in Spagna

 

Berlusconi, Dell'Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real.

 

 

Compravendita della SME

 

 

Berlusconi è stato assolto per prescrizione. Dal conto corrente della Fininvest a quello del giudice Squillante attraverso un altro di Cesare Previti, sono transitati 500 milioni di lire nel 1991. Il giudice ha emesso la sentenza nel 2004: è stato un atto di corruzione da parte di Berlusconi Silvio verso il giudice Squillante. Per altri fatti la prova è contraddittoria oppure è insufficiente o manca. In un caso l'assoluzione è completa. Fonte.

 

 

Caso David Mills (sospetti)

 

 

Berlusconi è "sospettato di aver fatto versare" nel 1997 da Carlo Bernasconi, manager della Fininvest, "non meno di 600 mila dollari" sui conti svizzeri dell'avvocato inglese David Mills "affinché dichiarasse il falso nel processo per le tangenti Fininvest alla Finanza e in quello All Iberian". Le indagini sono in corso.

January 03

Frasi Jim Morrison

 

Vivi la vita attimo per attimo, come se fosse l'ultimo.

Tra il reale e l'irreale c'è una porta: quella porta siamo noi.

Se per vivere devi strisciare, alzati e muori.

Solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre.

I dubbi te li crea la libertà.

Quando imparerai a fregartene della gente, solo allora sarai grande.

Incontrami per la città, mentre vago per la città, in cerca di qualcosa che non so, incontrami e sorridimi, poi va per la tua strada.

Se le persone che parlano male di me, sapessero quello che dico io di loro, parlerebbero peggio.

Quando morirò andrò in paradiso, perché l'inferno l'ho già vissuto quaggiù.

Non ha importanza che una cosa sia vera, l'importante è crederci!

Fuoco, cammina con me!

Non ho chiesto a nessuno di nascere, perciò lasciatemi vivere come voglio.

….Ciascun giorno è farsi un giro nella storia…

Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare.

Nella vita ci sarà sempre un bastardo che ti farà soffrire, ma sarà l'unica persona che riuscirai ad amare veramente.

Il mio migliore amico è lo specchio, perché quando piango non ride mai.

Vivo per amarti, morirò se dovrò dimenticarti.

Non è cercando di essere gli altri che si è se stessi.

La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo.

Questa notte non può durare un eterno, perché fra poco arriverà il mattino, ammesso che ci sia un domani.

Se dovessi scegliere tra la vita e la morte, perché non esiste vita senza di te, di sicuro sceglierei la morte prima che mi scelga lei.

Cerca di essere sempre te stesso, così un giorno potrai dire di essere stato l'unico.

Quando la guerra sarà finita, saremo troppo stanchi per goderci la vita.

Quando ti sveglierai e non vedrai più il sole, o sarai morto o sarai tu il sole.

La felicità è fatta d'un niente che al momento in cui lo viviamo ci sembra tutto.

Un giorno piangevo perché non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza piedi e smisi di piangere.


Chi rinuncia ai sogni è destinato a morire.

Se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perché è la mia vita.

Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò!

Amare significa pensare intensamente a qualcuno, dimenticando se stessi.

Beato chi non avrà sogni da realizzare, perché non sarà mai deluso.

Darei la vita per non morire.

Darei tutti i miei giorni per un unico ieri.

I sogni sono come le stelle, basta alzare gli occhi e sono sempre là.

Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio.

Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime.

La vera felicità non è in fondo a un bicchiere, non è dentro a una siringa: la trovi solo nel cuore di chi ti ama.

Dicono che sbagliando s'impara, allora lasciatemi sbagliare.

Quando la gente mi chiede cosa vuol dire amare, abbasso gli occhi per paura di ricordare.

Non si può dire di aver vissuto se prima non si è provato ciò che è proibito.

Ho dato tutto ciò che potevo, sono un poeta che racconta le sue storie e che canta i suoi versi. Se volete ascoltarmi tutti insieme, andremo lontano; se non vorrete ascoltarmi…

Io sono così perché rispecchio quello ho dentro.

Datemi un sogno in cui vivere, perché la realtà mi sta uccidendo.

Quando il mio corpo sarà cenere il mio nome sarà leggenda

 
99POSSE  
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